La parità per le donne nella produzione di fiori

Fairtrade International

Da vedova e madre di tre figli, Rosemary Achieng è fin troppo consapevole delle sfide che le donne devono affrontare per tenere in equilibrio le esigenze del lavoro e della famiglia. La 47enne è supervisore a Panda Flowers, una produzione certificata Fairtrade sulla riva del Lago Naivasha in Kenya.

“Essendo io sola a occuparmi dei miei figli, un contratto di lavoro a tempo indeterminato e un reddito sicuro sono incredibilmente importanti”, spiega Rosemary. Questo è particolarmente vero per il settore dei fiori del Kenya, dove le donne devono affrontare sfide quotidiane tra salari bassi, cattive condizioni di lavoro, esposizione ai pesticidi e discriminazione.

PIÙ DIRITTI E SICUREZZA

“Fairtrade ha cambiato molto la situazione”, continua Rosemary, una delle circa 450 donne dei 900 lavoratori di Panda Flowers. “Le donne e gli uomini ora hanno gli stessi diritti. Ci sono ore normali di lavoro, giorni di permesso fissi e un miglioramento significativo delle norme di sicurezza”.

Lavorare in una produzione certificata Fairtrade ha dato a Rosemary la possibilità di avere una casa tutta sua e ai due figli, ora, di studiare all’università grazie alle borse di studio pagate dal Fairtrade Premium. “Sono felice e orgogliosa che i miei figli siano stati in grado di studiare. Fairtrade ha avuto un impatto molto positivo non solo sulle nostre condizioni di lavoro, ma anche sulla nostra vita famigliare”, sostiene.

I progetti Fairtrade Premium hanno portato benefici anche, in maniera più ampia, alle donne della comunità, come ad esempio una clinica ostetrica sul Lago Naivasha. Ora le donne hanno un posto sicuro per partorire.

C’È ANCORA DA FARE

Questo quadro positivo, però, non è ancora completo. Rosemary è consapevole delle sfide difficili che rimangono, in particolare nel settore della leadership, nel quale la partecipazione femminile è ancora bassa: “Siamo tutti uguali e chiunque, se qualificato, è in grado di diventare un leader”, afferma. Rosemary è più qualificata di altri: dopo 13 anni di lavoro, ora siede a capo del comitato salute e sicurezza e, in precedenza, è stata a capo del comitato sull’uguaglianza di genere per sei anni.

Fairtrade ha istituito comitati sulla parità di genere in ciascuna delle aziende di coltivazione di fiori Fairtrade del Kenya. “Il comitato sull’uguaglianza di genere è così importante perché assicura che tutti vengano trattati allo stesso modo”, spiega. “Questo è particolarmente importante per le lavoratrici, in quanto, spesso, non sono consapevoli dei loro diritti. Ho organizzato corsi di formazione per dare loro le conoscenze appropriate. Ora sono molto più forti di prima”.

LA STRATEGIA

Le lavoratrici stanno incontrando pregiudizi molto profondi. La ricerca Fairtrade ha rivelato che l’uso diffuso di manodopera casuale femminile aumenta il rischio di violazioni dei diritti umani, la discriminazione e le molestie sessuali.

La Fairtrade’s 2016-2020 Gender Strategy cerca di affrontare gli squilibri nelle relazioni di potere e promuovere l’uguaglianza di genere nelle organizzazioni di produttori. La strategia mira a costruire il potere e l’autonomia delle donne, in modo che possano intensificare la loro presenza in ruoli dove tradizionalmente gli è stata negata e migliorare le loro condizioni.

Fairtrade sta lavorando anche con partner locali per rafforzare i diritti delle donne e affrontare le questioni relative alle molestie. Ad esempio, nel 2016 Fairtrade Africa, Kenya Flower Council e Workers’ Rights Watch hanno lanciato un protocollo sulle molestie sessuali per tutte le aziende di floricoltura del Kenya, la prima volta in assoluto per il settore.

 

Intervista a cura di Fairtrade International. Traduzione e adattamento: Ufficio comunicazione Fairtrade Italia.
Foto di Fairtrade International e Ola Höiden.

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